STORIA - Verso il trentennale


I primi 20 anni di storia raccontati da Marcello Sindici


IDEA DANZA nasce nel 1985 per mia volontà. Fino a quel momento avevo svolto un'intensa attività di ballerino facendo parte prima della Crazy Gang di Claudio Cecchetto e poi del corpo di ballo di Raffaella Carrà, con cui ho girato il mondo e ballato per quasi due anni. Sentivo però che la mia vocazione era l'insegnamento, qualcosa che mi desse la possibilità di trasmettere agli altri emozioni ed esprimere creatività. Così ho deciso di rinunciare all'offerta di Sergio Japino di prendere parte alla trasmissione su RaiUno “Pronto Raffaella”, iniziando il mio cammino nel mondo dell'insegnamento. Sono nati a poco a poco i corsi presso il Centro "Harmony Club" all'Eur e il centro "Saranno Famosi" a Casalpalocco. L'amore per questo nuovo lavoro è stato immediato a tal punto da permettermi di allestire, già alla fine del primo anno di scuola, uno spettacolo con quei ragazzi che mi avevano dato fiducia sin dal primo momento. Il gruppo doveva però avere un nome, un'identità, e l'intuizione è stata una sera, insieme ad un gruppo di amici sul nome… “Idea Danza”. Mi sembrava efficace ed immediato. Mauro Carosi, un ragazzo appassionato di grafica, ha poi trasformato quell'idea nel logo ufficiale della scuola, marchio che ancora oggi ci accompagna nel nostro percorso.

La prima apparizione ufficiale in teatro risale al 5 giugno del 1985 con lo spettacolo "Dance is life!" rappresentato al Teatro Brancaccio di Roma: un grande successo! E' l'inizio di una storia durata un ventennio. Sulla scia di questa soddisfazione, nell'anno accademico 1986, ricevo tante proposte da parte di importanti centri di Roma. L'interesse comincia a incrementarsi e l'affluenza ai corsi è sempre maggiore. Nella primavera del 1986 va in scena al Teatro Olimpico lo spettacolo "Dance is life! 2", e il giugno successivo il Saggio delle scuole al Teatro Giulio Cesare. Dopo un biennio di avviamento la scuola Idea Danza è già conosciuta, nella Capitale, come una tra le più all'avanguardia del momento, e tutto questo anche grazie ai saggi e agli spettacoli sempre ricchi di idee ed innovazioni.

Parallelamente all'attività didattica, prende corpo in me l'esigenza di finalizzare la formazione fatta sui ragazzi: nasce il gruppo denominato "Idea Dance", destinato a proporsi sul mercato professionale. Idea Dance prenderà parte a numerose serate e spettacoli estivi in tutta Italia, e a Conventions di importanti aziende (Motta, Alemagna, Piaggio, Riello e altre) in Italia e all'estero (Montecarlo - Francia, Tunisia).

Nel mese di settembre del 1987 arriva il momento della svolta: decido di aprire ad Acilia, in Via di Prato Cornelio, la "Scuola d'arte Idea Danza", sede ufficiale dell'Associazione. Finalmente una struttura tutta mia, tutta nostra. Da quel momento, ogni iniziativa fa capo a questo centro che diventerà, negli anni successivi, il crocevia di tutte le attività. Parte il primo vero e proprio programma didattico completo, con corsi di danza classica e moderna, corsi di canto e recitazione. Già in quell'epoca, eravamo precursori di un tipo di formazione artistica completa (danza, canto e recitazione) in grande espansione nei giorni nostri.

Al 1988 risale la prima esperienza televisiva. "Idea Dance" partecipa infatti al programma "Dancemania", in onda su Raitre in 16 puntate, girate all'interno della discoteca "L'Altro Mondo Studios" di Rimini. Un'esperienza importante sia per me che per i ragazzi del gruppo, che affrontano per la prima volta l'emozione di ballare di fronte ad una telecamera. A marzo dello stesso anno, al teatro Giulio Cesare, va in scena, con i ragazzi dei corsi avanzati, lo spettacolo "Who's Bad", ispirato interamente alle musiche di Michael Jackson, nel quale si racconta una storia di strada di un gruppo di ragazzi di New York. A giugno la scuola presenta il saggio di fine corso. Nel dicembre successivo, sento il desiderio di creare un evento di Natale. Parte così la 1° edizione di "Natale Idea Danza", che viene allestita proprio nella stessa sala delle lezioni di Via Prato Cornelio, trasformata per l'occasione in un piccolo teatro.

Il 1989 è stato un anno decisivo per la scuola. A primavera viene presentato al teatro delle Voci, per una settimana intera, lo spettacolo "Emozioni", un percorso attraverso le emozioni dell'uomo. Grazie a tutte queste iniziative e al lavoro di promozione fatto negli anni precedenti, l'affluenza ai corsi si incrementa sempre più. Il saggio di fine anno si svolge sempre al teatro Giulio Cesare, ma questa volta in 3 serate, proiettando la scuola in una sfera di primaria importanza. Solo altri due o tre centri di formazione professionale della capitale potevano vantare affluenze così consistenti. Durante l'estate nasce una collaborazione con mio fratello Stefano per la fornitura di servizi di animazione nei villaggi turistici. La divisione dei compiti è precisa: lui si sarebbe interessato della parte amministrativa e organizzativa, mentre io avrei curato quella artistica. Questa iniziativa diviene un veicolo importante per collocare e far lavorare i ragazzi della scuola nel periodo estivo.

I primi anni di attività di Idea Danza sono di crescita, espansione e soprattutto ricchi di successi. Proprio per questo alcuni allievi della scuola trovano spazio nel mondo dello spettacolo: Laura Freddi è stata una di noi, prima di proporsi alle audizioni della trasmissione di Canale 5 “Non è la Rai” che è diventata per lei un trampolino di lancio per la carriera. Piero Moriconi, che ha ballato per oltre un decennio in tutte le più importanti produzioni di Pier Francesco Pingitore del Salone Margherita e Bagaglino, ha firmato numerose coreografie e diretto per molti anni una scuola di danza. Francesca Pettinelli, una delle protagoniste principali di “Non è la Rai”, ancora oggi svolge la professione di cantante. Patrizia Abbadi, anche lei nata con la trasmissione “Non è la Rai”, per poi proseguire con “Numero Uno” con Pippo Baudo e “Sarabanda” con Enrico Papi. Claudia Martelletti che ha debuttato in televisione con Lorella Cuccarini nella trasmissione “Bellezze al bagno”, prima tappa di una ricca carriera artistica. Altri invece hanno proseguito il loro cammino nel settore didattico. Lucia Mannino ha scelto di iniziare un suo percorso aprendo prima dei corsi in alcune scuole di danza e poi allestendo una scuola propria dove ancora oggi svolge, con grande successo, l'attività di insegnante e coreografa.

Il 1990 inizia con un periodo ricco di iniziative esterne alla scuola. Il gruppo prende parte a numerose Conventions, rassegne e altre manifestazioni. Nel mese di giugno il saggio si svolge al teatro Giulio Cesare e sempre in tre serate, ma stavolta c'è un tema che lega come un filo rosso tutte le esibizioni. Il risultato è "Un Sogno Fantastico", un viaggio nella fantasia che prende spunto da una famosa frase di Herman Hesse che recitava: “... bisogna trovare il proprio sogno perché la strada diventi facile. Non esiste un sogno perpetuo. Ogni sogno cede il posto ad un sogno nuovo, e non bisogna volerne trattenere alcuno." Quell'anno si conclude con la prima edizione di "Natale Idea Danza" in teatro. Era nata infatti l'esigenza di trasferire la manifestazione, ormai divenuta un importante appuntamento nel programma didattico, in una sede più idonea. Da quel momento e ancora oggi "Natale Idea Danza" è la seconda manifestazione ufficiale, dopo il saggio di giugno, del programma di studi della nostra scuola.

Intanto Idea Danza prosegue il suo percorso con i nuovi programmi didattici, ma il Saggio di giugno del 1991 viene segnato da una triste momento. Colei che tutti chiamano affettuosamente “Mamma Teresa” e cioè mia madre, si ammala improvvisamente di un male incurabile che la porta a lasciarci da lì a pochi mesi. Nonostante il lavoro per lo spettacolo, il dolore in ognuno di noi è forte perché Mamma Teresa, oltre ad essere la sarta tuttofare che dagli inizi di Idea D anza ha confezionato centinaia di costumi di scena, rappresenta per tutti i ragazzi la mamma ideale. Mamma Teresa si spegne il 12 giugno del 1991, il giorno dopo il nostro saggio al Teatro Nazionale, e ancora oggi mi chiedo se quello fu un segno del destino… ciao Mamma Teresa.

Ma la vita deve necessariamente andare avanti. L'estate successiva continuano con successo le attività estive nei villaggi turistici e poi il nuovo anno di corso con Natale Idea Danza al Teatro Vittoria e il Saggio di giugno al Teatro Nazionale. Arrivano allora molte proposte di lavoro come coreografo anche per me. Ricordo l'opportunità di lavorare, nel 1992, a fianco del grande regista Romolo Siena, che fece la storia della televisione degli anni '60. Lo spettacolo si chiama “Sognando Broadway” e io firmo le coreografie.

Idea Danza tocca un'altra importante tappa della sua storia: approda al Teatro Sistina di Roma, tempio della commedia musicale italiana, con lo spettacolo “Emozioni” e l'inserimento, per la prima volta, di esecuzioni cantate dal vivo. Lo spettacolo è un successo di pubblico e di critica. Negli anni successivi la scuola porta avanti il suo programma sempre con grande impegno e dedizione, confermando ogni stagione gli appuntamenti con Natale Idea Danza e i saggi di giugno. Sulla scia di questo, mentre l'attività didattica prosegue il suo cammino costantemente, comincio a lavorare su un progetto audace. Decido, con il regista Renato Capitani, di scrivere un musical, una storia inedita con musiche originali da portare in scena. Il titolo dello spettacolo è “Scuola d'arte” e nonostante il grande impegno e i grandi sforzi non ha il successo auspicato. Il lavoro va in scena per una settimana al Teatro Orione e poi si interrompe.

E' un momento importante della mia vita e della scuola: per la prima volta, dopo tanti anni, ci troviamo di fronte ad un fallimento vero e proprio. Il giugno successivo la scuola raggiunge l'importante traguardo dei 10 anni di attività e il saggio viene ovviamente dedicato a questo evento. Ricordo, come se fosse ora, quando nei saluti finali, congedandomi dal pubblico ho detto: “ …chissà se ci rivedremo ancora tra dieci anni per festeggiare il ventennale” … Ebbene eccomi qui a raccontarvelo.

Tuttavia, i primi anni '90 sono propedeutici anche per il successo di una ragazza che ancora oggi calca le scene televisive di prim'ordine. Sto parlando di Maria Zaffino, attuale prima ballerina della trasmissione “Amici” di Maria De Filippi e testimonial da anni dello spot “Thè – San Benedetto”. Maria muove i primi passi proprio nella nostra scuola e da subito mi sono accorto del suo talento naturale. Anche lei e soprattutto la sua famiglia sono consapevoli delle sue doti e fanno tutto il possibile per sostenerla. Decido di seguire da vicino il suo percorso. Vince il concorso “Bravissima” e sulla scia di questo successo la accompagno alle prime audizioni, dove viene scelta dal coreografo Marco Garofalo per il corpo di ballo di “Buona Domenica” su Canale 5. E' l'inizio di una lunga e ricchissima carriera che ancora oggi Maria onora con grande professionalità, serietà ed impegno.

Con il 1996 inizia un periodo di cambiamento. I primi dieci anni di attività sono un pezzo di storia del passato e il gruppo si sta rinnovando. Alcuni elementi storici se ne vanno per la loro strada, chi continuando la carriera nel settore e chi invece facendo altre scelte di vita.

Sento allora l'esigenza di trovare in me nuovi stimoli e nel frattempo cambiano anche i miei gusti. Inizio già da tempo a coltivare la passione per il musical e questo mi porta a viaggiare all'estero, a Londra e a New York, per conoscere come lavorano i maestri di questo genere. Trasmetto questa mia passione ai nuovi ragazzi della scuola che recepiscono con entusiasmo. Ci rimbocchiamo le maniche e torniamo al lavoro traducendo in italiano il musical Grease e portandolo in scena a giugno del ‘96 al teatro Vittoria. Anche questa volta inconsapevolmente siamo stati precursori. La versione italiana dell'opera, di Lorella Cuccarini, uscirà dopo due anni. L'attività della scuola prosegue poi con Natale Idea Danza. A giugno del 1997 viene scelta una nuova sede per i saggi, il Teatro Greco. E' lì che presentiamo il musical Fame e una divertente versione della Carica dei 101 interpretata dai nostri bambini.

L'estate successiva, però, dopo un'attenta analisi, mi accorgo che il mercato della danza sta subendo una forte flessione in negativo; non siamo più supportati dai media come in precedenza, il balletto televisivo è sempre meno presente sui teleschermi e il cinema non propone più film musicali come nel passato, insomma… la danza non sembra andare più di moda! Anche l'affluenza nelle nostre sedi diminuisce notevolmente aumentando le difficoltà di gestione di tutto il sistema. Nella stagione successiva, per ovviare a tutto ciò e aumentare la visibilità di Idea Danza, decido di produrre, insieme a piccoli sponsor, una trasmissione televisiva intitolata Jumpin, un contenitore settimanale di arte varia dove in ogni puntata è presente il gruppo della nostra scuola con un balletto. Nonostante i mezzi di fortuna con cui viene realizzata la trasmissione, il risultato finale è di buon livello. Jumpin diventa un trampolino di lancio per alcuni ragazzi della scuola che decidono di proseguire il loro cammino nel mondo dello spettacolo. Tra questi ricordo Valentina Scarchilli, che ha ballato nel tour di Claudio Baglioni e che ancora oggi svolge la professione di ballerina, e Fabio Giorgi, nato nella nostra scuola e divenuto poi un affermato coreografo e insegnante di danza.

La crisi di mercato, tuttavia, persiste. A giugno del 1998 va in scena, al teatro Olimpico, l'ultimo saggio firmato da Idea Danza di Via di Prato Cornelio. Lo spettacolo è composto dai musical “Cats” e “Il Pianeta Proibito” e segna la fine di un ciclo durato 11 anni. Alla fine della manifestazione, con grande emozione, annuncio a tutto il pubblico la chiusura della sede storica della scuola.

E' un altro momento difficile del nostro cammino; molte persone cercano di convincermi a non arrendermi, ma i problemi di gestione sono grandi e irrisolvibili e la scelta è obbligata.

E' il momento di decidere la nuova strada da prendere, e l'incontro con Maurizio Perazzolo è sicuramente determinante. Con lui trovo un accordo per spostare tutto il programma di lavoro di Idea Danza al centro sportivo Kristall, una sede molto vicina a quella di Via di Prato Cornelio. E' l'inizio di una nuova avventura che continua ancora oggi.

Settembre 1998 è un mese decisivo anche per l'incontro con Giacomo Molinari, presidente dell'Associazione Italiana Danzatori, che mi propone di gestire una serie di corsi nella sua scuola. Insegnare in uno dei centri di formazione professionale più grandi ed importanti di Italia è per me un momento di svolta professionale importante.

Il successo del nuovo ciclo è immediato e l'affluenza ai corsi è in crescita esponenziale. Intanto continua la serie di musical firmati dalla nostra scuola: a Natale del 1998 va in scena il mitico Blues Brothers, nel giugno del 1999 al Teatro Brancaccio il trittico La bella e la bestia, Grease e Staying Alive, il Natale successivo una nuova versione di Jesus Christ Superstar, a giugno del 2000 il musical di Walt Disney “Tarzan” e a Natale 2000 un musical che amo in maniera particolare “West Side Story”.

Il 2001 è l'anno della rinascita. I corsi tornano a popolarsi nuovamente, il programma didattico della scuola si perfeziona grazie anche all'esperienza acquisita negli anni. Ma il 2001 è anche l'anno di un altro importante incontro per la mia carriera, quello con il coreografo Franco Miseria, colui che ha firmato la storia del balletto televisivo per quasi un ventennio. Dopo un'attenta ricerca nel nostro campo, Franco sceglie proprio me come insegnante da inserire nel suo nuovo centro di formazione per il musical, affidandomi tutto il settore della danza moderna. Questo è per me motivo di grande soddisfazione e i risultati giungono sin dai primi mesi, a tal punto che ancora oggi la collaborazione è attiva. Nel frattempo Idea Danza continua il suo cammino, a giugno del 2001 va in scena al Teatro Olimpico il saggio di fine anno, mentre con i corsi più avanzati della scuola allestiamo il musical “Chorus Line” al Teatro Manzoni, e il Natale successivo è la volta di “Sette spose per sette fratelli” al Teatro Orione. La conoscenza con Franco Miseria mi da la possibilità di mettere in luce alcuni allievi cresciuti della scuola tra cui Claudia Ruspi, che inizia le sue prime esperienze nello spettacolo “Un Americano a Parigi” con Christian De Sica, per proseguire poi con altri lavori televisivi e teatrali. Ancora oggi Claudia lavora con Franco Miseria nello show teatrale di Massimo Ranieri.

A giugno del 2002 siamo ancora al Teatro Olimpico e torna fra noi come ospite Maria Zaffino, ormai affermata prima ballerina televisiva. Gli spettacoli che vanno in scena sono “Harry Potter” dei bambini e “Saranno Famosi”. La sera successiva è la volta di una versione teatrale del film “Moulin Rouge” molto apprezzata dal pubblico.

L'estate seguente mi viene offerta l'opportunità di realizzare le coreografie del nuovo spettacolo del cabarettista Antonio Giuliani, rappresentato al Centrale del Tennis del Foro Italico con la presenza di cinquemila persone.

Ma il 2002 è anche l'anno in cui inizio a consolidare i rapporti con strutture che vogliono ospitare i nostri corsi, Idea Danza è ormai una realtà riconosciuta in tutta Roma e la presenza in più centri prevede la partecipazione di altri collaboratori. La struttura assume sempre più le sembianze di una vera e propria azienda. A settembre di quell'anno inizia una collaborazione con il Centri di Pomezia Europaradise e Laurentum di Fabrizio Soldati.

A Natale al Teatro Orione va in scena con successo un'altra pietra miliare, il musical “Notre Dame de Paris”.

Ma eccoci giunti a giugno 2003, quando va in scena al Teatro Olimpico il saggio della scuola e successivamente il musical originale “The Seventies”, un lavoro ambientato negli anni ‘70 scritto interamente da me durante tutto l'inverno e che a differenza di “Scuola d'arte” riceve un grosso consenso di critica e di pubblico. Anche i centri Europaradise e Laurentum preparano il loro saggio al teatro Brancaccio. E' un momento importante nella storia della nostra scuola, per la prima volta Idea Danza ospita un saggio allestito da una struttura che non fosse la sua casa madre. La collaborazione con Fabrizio Soldati e i Centri Europaradise e Laurentum è ancora oggi attiva.

Settembre 2003 inizia all'insegna delle novità. Mentre Idea Danza è presente con la direzione dei corsi anche al Centro Sportivo Le Cupole, Franco Miseria mi propone di curare le coreografie del programma Casa Raiuno, una trasmissione quotidiana con un corpo di ballo di otto elementi. L'impegno è notevole, soprattutto conciliare le scuole con la trasmissione, ma l'opportunità è importante e non posso rinunciare. Inizia questa avventura televisiva che durerà nove mesi e lascerà in me una grande esperienza e tante soddisfazioni.

Nonostante i molteplici impegni di quel periodo, a Natale del 2003 va in scena al Teatro Orione una apprezzata versione del musical “Chicago”. Nel mese di giugno 2004 torniamo di nuovo al Teatro Brancaccio, questa volta con il musical dei bambini “Pinocchio” e il musical originale “The King of Pop” la storia di Michael Jackson raccontata attraverso le sue più belle canzoni. Lo spettacolo vede anche la partecipazione di Habib, un artista unico nel suo genere e oggi anche grande amico.

Ma in quel mese vanno in scena anche i saggi dei due nuovi centri che fanno ormai parte della grande famiglia Idea Danza, Le Cupole e Europaradise/Laurentum.

A settembre del 2004, oltre al regolare programma didattico di Idea Danza, mi viene affidata la direzione artistica di Tealtro, un accademia per studiare tutte le discipline dello spettacolo. Il progetto è ambizioso e la sua partenza difficile, ma lavoriamo assiduamente per regalare alla struttura il successo che merita. Intanto, a Natale del 2004, va in scena il musical Fame.

Ma, come in tutte le belle favole, anche io ho il mio sogno nel cassetto. Da tempo sto lavorando, insieme ad un grande maestro di musica Giancarlo Acquisti, ad un progetto importante. Un musical ambientato a Roma, sulla storia della Fornarina, la famosa modella del pittore Raffaello. Un lavoro su cui crediamo tanto e chissà se avremo mai la gioia di vederlo in scena.

Siamo così arrivati al 2005, al traguardo di questo racconto…il racconto di venti anni di storia vissuti grazie alla collaborazione di tante persone che hanno percorso insieme a me questo lungo cammino. Nominarle tutte sarebbe impossibile e allora preferisco solo dire…grazie a tutti!


Marcello Sindici

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